Grandi escursioni in Dolomiti il Giro delle Tre Cime di Lavaredo/Drei Zinnen


foto di Luciano Magni
Ogni anno,a ragione. migliaia di persone effettuano il periplo delle Tre Cime di Lavaredo/Drei Zinnen, nelle Dolomiti esistono percorsi che, forse, offrono interesse e spunti anche maggiori,ma è innegabile che il Giro delle Tre Cime di Lavaredo/Drei Zinnen, esercita un fascino notevole.
Le Tre Cime di Lavaredo/Drei Zinnen, sono anche la Grande Storia delle Dolomiti; in questo luogo e su queste pareti, si sono “svolte” epiche sfide,Sepp Innerkofler, Emilio Comici, Riccardo Cassin, Claudio Barbier, e tanti altri, hanno scritto pagine di storia dell’Alpinismo.
Noi escursionisti abbiamo ora la possibilità di percorrere il Giro delle Tre Cime ed ammirare la maestosità di queste Montagne, un sentiero abbastanza facile e ben tenuto parte dal parcheggio del Rifugio Auronzo2320mt(il consiglio è di salire usando i comodi mezzi pubblici, evitando il fastidio di una moltitudine di auto ed un esoso parcheggio), dal Rifugio Auronzo, un comodo sentiero n°101 che, passando dalla Forcella Lavaredo2344mt, porta al Rifugio Locatelli Innerkofler/Dreizinnenhütte 2405mt.
Dal Rifugio si scende al Plan da Rin, per poi risalire alla Malga Lange/Lange Alm 2232mT,oltre la malga,un traverso su ghiaione da percorrere con attenzione in caso di pioggia, porta alla Forcella Col di Mezzo 2315mt da cui in circa venticinque minuti si ritorna al punto di partenza.

Come sempre raccomando agli escursionisti queste semplici attenzioni:
Informarsi sulle previsioni meteo attraverso i”portali meteo locali”, quelli delle Tv”generaliste” hanno previsioni che coprono un territorio troppo vasto, in montagna la meteo può avere cambiamenti improvvisi con temporali e fulmini.
Indossare calzature adeguate con suola scolpita, con tomaia che offre protezione a caviglie e piedi.
Portare abbigliamento antipioggia di buona qualità, in grado di offrire protezione dagli eventi meteo.
Un maglione ed un paio di guanti ed un berretto per proteggersi in caso di sbalzi termici(in montagna può nevicare anche ad agosto, sopratutto oltre i 2000mt)
Occhiali da sole e crema da sole protettiva.
Mappa “cartacea”dei percorsi che si intendono affrontare( quando la batteria del telefonino è esaurita,le mappe digitali, ecc, sono inutili, ed in montagna spesso manca la connessione dati)…
Il Rifugio NON è il “locale” di città, spesso la connessione dati non è presente.
Una Lampada(frontalino) di emergenza.
Borraccia con bevande isotoniche(anche acqua).
Qualche alimento di emergenza e di facile assimilazione.
Lasciare detto dove si intende andare, il probabile percorso ed ora presunta di arrivo.
Non esistono percorsi”facili”, tutto dipende dalla nostra esperienza, preparazione, condizione fisica…
NB.quando chiedete informazioni ad altri escursionisti, che all’apparenza sembrano esperti e navigati, diffidate da chi tende a sminuire le difficoltà o dà informazioni con “faciloneria”…l’escursionista o alpinista esperto da informazioni con equlibrio e prudenza, se non conosce il percorso che intendete fare avrà l’umiltà di ammetterlo.
Se non vi sentite di avere i requisiti di esperienza e sicurezza necessari, vi consiglio di affidarvi ad una Guida Professionista o chiedere alle Apt locali il programma delle gite da loro organizzate con accompagnatori.
Buona gita!!