Le grandi escursioni in Dolomiti Il Sentiero dei Kaiserjäger


foto by Luciano Magni
Kaiserjäger(Cacciatori Imperiali) era il nome con cui venivano denominati i Reggimenti Imperiali Austriaci, chiamati a difendere la loro terra durante la Grande Guerra 1914/18.
Uomini di indiscutibile valore e coraggio, si distinguevano per il grande Amore per la terra natia”Heimat”, loro avversari erano le altrettanto valorose Truppe Alpine dell’Esercito Italiano; ai Kaiserjäger è dedicato questo Sentiero che, con percorso a volte ardito ma di grande fascino, conduce nei pressi della cima del Piccolo Lagazuoi 2778mt.
Il percorso può essere iniziato dal Passo Falzarego, risalendo il”ghiaione” al disotto delle pareti, oppure salendo dal Passo Valparola, di fronte al Forte Museo”Tre Sassi” lungo camminamenti e resti di trincee; risalita la dorsale con lunghe svolte e tornanti, si giunge all’imbocco di un Canalone attrezzato con “pioli in ferro” e tronchi a rinforzo della traccia di salita, al termine si percorre una cengia aiutati da un cavo metallico che conduce all’imbocco del suggestivo “ponte sospeso”, una successiva cengia viene seguita in salita ed un cavo metallico permette di assicurasi e proteggersi adeguatamente, al termine della cengia entriamo nel grande vallone in cui troviamo i baraccamenti ristrutturati ed alcune suggestive gallerie.
Nel vallone sale una traccia a volte franosa ed in alcuni punti un pò esposta,si raccomanda di prestare attenzione alla traccia principale, evitando deviazioni non conosciute, e che risale alla Cima del Piccolo Lagazuoi, se percorsa ad inizio stagione o in questo anomalo Luglio, possono esserci accumuli e residui di neve che richiedono l’uso di attrezzatura adeguata.
Giunti in cima al Piccolo Lagazuoi 2778mt,un comodo sentiero permette di arrivare al Rifugio Lagazuoi 2752mt e successivamente alla stazione a monte della Funivia che sale dal Passo Falzarego.
Come sempre raccomando agli escursionisti queste semplici attenzioni:
Informarsi sulle previsioni meteo attraverso i”portali meteo locali”, quelli delle Tv”generaliste” hanno previsioni che coprono un territorio troppo vasto, in montagna la meteo può avere cambiamenti improvvisi con temporali e fulmini.
Indossare calzature adeguate con suola scolpita, con tomaia che offre protezione a caviglie e piedi.
Portare abbigliamento antipioggia di buona qualità, in grado di offrire protezione dagli eventi meteo.
Un maglione ed un paio di guanti ed un berretto per proteggersi in caso di sbalzi termici(in montagna può nevicare anche ad agosto, sopratutto oltre i 2000mt)
Occhiali da sole e crema da sole protettiva.
Mappa “cartacea”dei percorsi che si intendono affrontare( quando la batteria del telefonino è esaurita,le mappe digitali, ecc, sono inutili, ed in montagna spesso manca la connessione dati)…
Il Rifugio NON è il “locale” di città, spesso la connessione dati non è presente.
Una Lampada(frontalino) di emergenza.
Borraccia con bevande isotoniche(anche acqua).
Qualche alimento di emergenza e di facile assimilazione.
Lasciare detto dove si intende andare, il probabile percorso ed ora presunta di arrivo.
Non esistono percorsi”facili”, tutto dipende dalla nostra esperienza, preparazione, condizione fisica…
NB.quando chiedete informazioni ad altri escursionisti, che all’apparenza sembrano esperti e navigati, diffidate da chi tende a sminuire le difficoltà o dà informazioni con “faciloneria”…l’escursionista o alpinista esperto da informazioni con equlibrio e prudenza, se non conosce il percorso che intendete fare avrà l’umiltà di ammetterlo.
Se non vi sentite di avere i requisiti di esperienza e sicurezza necessari, vi consiglio di affidarvi ad una Guida Professionista o chiedere alle Apt locali il programma delle gite da loro organizzate con accompagnatori.
Buona gita!!