Autunno in Val Trebbia e Val Tidone


Foto di Luciano Magni
A pochi chilometri da Milano, a Sud di Piacenza,dove la Lombardia lascia il posto all’Emilia Romagna, ecco un territorio che, sicuramente merita una visita attenta e desidera trovare luoghi ed ambienti un pò”fuori dal tempo”, dove il tempo sembra essersi fermato, regalandoci sensazioni che, aimè, stiamo perdendo, un territorio tra dolci colline che,ci ricorda, siamo dove l’Appennino trae le sue origini.
Il territorio della Val Trebbia e Val Tidone, si estende nelle provincie di Parma e Piacenza, nel passato, ha vissuto periodi storici di grande intensità, testimoniato anche, dagli innumerevoli Castelli o Pievi che, i vari vari Signori succeduti nei secoli, hanno edificato ed ora rappresentano una grande risorsa di cultura e storia, da visitare e conoscere.
Ma non può mancare quello che da sempre caratterizza questi luoghi, l’enogastronomia, la cultura del “mangiare e bere bene”, vini bianchi e rossi dalla spiccata personalità, l’Ortrugo, per dirne uno, ma tanti altri da bere e cibi da gustare, una cucina saporita, fatta di salumi o piatti contadini dai sapori di campagna;se con curiosità, seguite le indicazioni lungo stradine e viottoli, troverete Trattorie tipiche dove assaggiare ed apprezzare questa cucina.
Percorrendo la strada che ben tenuta, solitaria, unisce Travo, in Val Trebbia a Pianello Val Tidone, passando da Bobbiano, circa 24km, si incontrano pochissime macchine, quasi solo traffico locale,da percorrere senza fretta, prendendosi il tempo necessario per fermarsi a guardare,a Bobbiano troviamo la Torre di Bobbiano,con adiacente chiesa, attualmente chiusa, ma in fase di restauro e più avanti, si incontra la deviazione per raggiungere l’Oratorio di Sant’Anna, posta quasi sulla cima della Pietra Perduca, merita sicuramente una passeggiata ed una sosta per apprezzarne il grande fascino e mistero.
Prima di giungere al Passo Caldarola, da cui proseguiremo verso la Val Tidone e che mette in contatto la Val Trebbia e la Val Luretta, la nostra attenzione è attratta dalla Pietra Parcellara, solitaria ed aspra, con i suoi scoscesi versanti che la rendono non meno bella di una Montagna.
Dopo il Passo Caldarola, proseguiamo in direzione Pianello Val Tidone, una strada che invita i ciclisti a percorrerla, ritrovando atmosfere di altri tempi in cui, il traffico, non impediva di vivere una gita in bicicletta con la giusta serenità.
Un invito a visitare un territorio, un luogo che spero rimanga sempre come lo conosciamo, genuino, semplice, dove vivere atmosfere che si vanno a perdere.

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