La Grande Storia tra le vette Dolomitiche il Col dei Bos 2.559 m s.l.m

il


Col dei Bos 2559mt, un modesto rilievo al cospetto delle Tofane ma, una vetta da non perdere, su questa cima durante la I°Guerra Mondiale, si sono svolti aspri e sanguinosi combattimenti tra Italiani e Sudtirolesi di lingua Ladina ed Italiana, amici, parenti e colleghi nella vita, divisi da una Guerra assurda ed inutile.
Dal Passo Falzarego 2105mt,che si raggiunge percorrendo la storica SS48 Delle Dolomiti, si scende per alcuni chilometri, ed all’altezza del Bar ristoro”Da Strobel”, parte un sentiero che sale a circa 2060mt, congiungendosi con la carrareccia, ovviamente chiusa al traffico, risalente alla Grande Guerra, costruita per raggiungere gli arroccamenti e fortificazioni del Col di Bos, la Val Travenanzes e le Tofane;a circa 2176mt, diventa sentiero ed in breve si giunge alla Forcella Col dei Bos 2290mt.
Alla forcella la panoramica sulle Montagne circostanti ci rapisce ancor più, a destra il Castelletto e la Tofana di Rozes, verso Nord il sentiero scende in Val Travenanzes, alla sinistra si sale alla Forcella Travenanzes e la cima del Lagazuoi/Lagaciò, tutt’intorno a noi, le vestigia e testimonianze di quel tragico periodo storico; resti di trinceramenti, edifici diruti, fio spinato e legna usata per costruire protezioni, una sosta è d’obbligo, il rispetto per quel luogo è doverosamente dovuto.
Alle nostre spalle sale la traccia verso la Cima del Col dei Bos 2559mt, poco definita o segnalata, richiede attenzione e prudenza nel percorrerla, durante la salita si incontrano numerosi resti di filo spinato, legna oramai indurita dal tempo, è una salita poco ripida, ma la ricerca continua della traccia di salita, impone attenzione e rende faticoso percorrerla.
Poco prima della cima, incontriamo una “torretta” che, in tempo di guerra, ospitava i soldati Italiani intenti a sorvegliare il territorio circostante e le pareti della Tofana, ma sopratutto il Castelletto, dove le valorose truppe Sudtirolesi, tenevano una posizione dominante, l’arrivo sulla cima del Col dei Bos è testimoniato da una semplice Croce in legno, appoggiata su un cumulo di sassi, il filo spinato che la ricopre è testimonianza del dolore e sofferenza di chi vi ha combattuto.
Tutt’intorno a noi la vista spazia a 360° verso le grandi Montagne Dolomitiche, imponente il gruppo delle Tofane con addossato il Castelletto, il Vallone di Travenanzes scende lungamente ed alla sinistra fanno da corona le Cime di Furcia, le Cime di Fanis e la celebre Torre Fanis 2922mt, con la sua difficile ferrata, poco più a sud il Lagazuoi Nord 2804mt e la cima del Lagazuoi,con il rifugio Lagazuoi 2752mt, alle nostre spalle l’Averau, il Nuvolau,le 5 Torri, la Croda da Lago e sopra Cortina d’Ampezzo, il Cristallo….è una vista mozzafiato!!
Dopo la doverosa sosta, si percorre in discesa la traccia di salita, ATTENZIONE:in caso di nebbia o poca visibilità, bisogna prestare massima prudenza in quanto il sentiero poco evidente, nel caso di errori, può portare in situazioni di grave pericolo, si raccomanda di intraprendere l’ascensione solo con abbigliamento e scarpe idonee a sentieri rocciosi e solo quando si abbia la necessaria preparazione tecnica e fisica, se non si hanno i giusti requisiti, raccomando vivamente di affidarsi ad una Guida Alpina professionista e certificata.

Annunci