Vie normali alle cime Dolomitiche il Sass de Stria mt2477


immagini di Luciano Magni
Salire alla cima di una vetta Dolomitica, è ambizione di tanti che, delle vette Dolomitiche ne sentono il fascino, il Sass de Stria mt2477 rappresenta una meta alla portata di molti,purchè abbiano esperienza, capacità di muoversi su terreno roccioso ed attrezzatura adeguata, ma sopratutto la giusta prudenza che mai deve mancare a chi affronta l’ascesa di una Montagna.
La salita inizia nei pressi del parcheggio vicino al Forte Ntra i Sass, interessantissimo Museo dedicato alla Grande Guerra, posto al valico tra il Passo Valparola e Passo Falzarego, in provincia di Belluno.
Ho salito questa cima, alcune decine di volte, lungo vie di arrampicata o percorrendo il sentiero che sale dal parcheggio; prima del ripristinino e valorizzazione la traccia di sentiero imponeva di superare una breve paretina con un passo di II°, ma i recenti lavori di recupero delle vestigia e camminamenti, risalenti alla I°Guerra Mondiale, hanno consentito di realizzare un sentiero che, con l’ausilio di scalette e brevi gradini, permette di raggiungere la vetta evitando il breve passo di arrampicata.
Lungo l’ascesa, sono molteplici i resti e le testimonianze degli accadimenti su questa Montagna durante la guerra, trinceramenti e camminamenti portano a visitare punti di osservazione e di difesa, percorrendo il sentiero si ha modo di capire quanto deve essere stata dura la vita dei soldati, consiglio di documentarsi con le numerose pubblicazioni e visitare il Forte Ntra i Sass, magaria ancor prima di iniziare l’ascesa, avrete così modo di apprezzare maggiormente quello che incontrerete durante la salita verso la cima.
ATTENZIONE:Chi percorre il sentiero verso la cima, deve rispettare le indicazioni senza deviare dal percorso segnato, la dorsale si presenta larga, ma ai lati le pareti cadono verticali per centinaia di metri, è richiesta prudenza,assenza di vertigini e passo sicuro, oltre all’indispensabile attrezzatura:scarponcini con suola idonea a sentieri rocciosi,indumenti in grado di proteggere dai cambiamenti atmosferici(sempre probabili in ambiente montano),purtroppo sempre più incontro “gitanti” e “faciloni”che affrontano i sentieri come se fossero escursioni nei parchi cittadini…..CHI PERCORRE I SENTIERI CHE PRESENTO, LO FA’ A PROPRIO RISCHIO E PERICOLO è nel caso non fossero in grado di percorrerli in sicurezza, consiglio di affidarsi alle Guide Alpine, unici professionisti abilitati ad accompagnare le persone in ambiente Montano.

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